Storia di Capizzi e dei suoi Santi

Francesco Sarra Minichello L’obiettivo che mi sono preposto con la stesura di questo testo, è stato quello di realizzare un desiderio che coltivo da oltre tre anni e che mira a far apprezzare agli stessi capitini la storia della nostra città, da sempre custode di una fede autentica e di un vivo culto e devozione

Storie di Capizzi e… di San Giacomo

Salvatore Mangione Ai lettori, con la pubblicazione dei “Quaderni di Sicilia”, si realizza un mio vivo desiderio, far conoscere le storie e le vicende della cultura siciliana, in special modo, ai Siciliani stessi. Infatti, in parallelo sto curando i quaderni del mio paese, San Fratello, dove ho già pubblicato i primi tre volumi: “la Coena

Boanerghes il figlio del tuono

Marianna Fascetto Nel cuore della Sicilia, abbarbicata alla cima di un monte, vi è una città dove la gente ha avuto la forza di sopravvivere nei secoli, pur lottando con la natura spesso avara e con il potere degli uomini sempre avidi In questo luogo sperduto, dove ogni pietra racconta la storia, proprio qui, a

Capizzi… guida Storico-Turistica

Amministrazione Comunale Capizzi – Aprile 1998 Alle giovani generazioni, perchè attraverso la lettura dell’opera, riscoprano il gusto del sapere, l’interesse per le proprie origini e l’amor per tutto ciò che è patrimonio comune. Sapranno esse che la grandezza e la fortuna di un popolo si costruiscono certamente mirando con lo sguardo in avanti e rivolgendo

Il Voto

Promessa fatta a Dio o ai Santi di una cosa che si ritiene essere loro gradita: è moralmente vincolante. Perciò anche se trascorrono molti anni da quando la persona fa il proprio Voto, questa è tenuta a mantenere la promessa fatta. Ma, a dire il vero, in determinate circostanze, il sacerdote può dispensare la persona

Processione delle Sante Reliquie

Anticamente il 24 Luglio era il giorno della penitenza, del digiuno e del viaggio. Al giorno d’oggi alle ore 22.00 si svolge la processione delle Sante Reliquie con la partecipazione delle Confraternite di S. Bartolomeo martire, della Confraternita di San Giacomo e dei cittadini. Un tempo vi partecipavano tutte le confraternite della città con le

Il Vessillo Aragonese

Tra le leggi ingiuste che affliggevano la Sicilia, vi era quello della tassa sulla fiera. Ogni cittadino per accedere alla fiera con gli animali, era tenuto a pagare la tassa; questa pesava tanto, e in special modo su chi non riusciva a vendere nessun capo di bestiame. Il re Pietro II d’Aragona, che aveva fatto

La fiera

Alla fiera di origine aragonese, da tempo rinomata e coincidente con i festeggiamenti in onore di San Giacomo, affluivano i prodotti artigianali e agricoli provenienti da tutta la Sicilia. Nel 1780 Ferdinando III di Borbone vi aggiunse una fiera di bestiame la cui franchigia venne affermata nel 1803. Nei tempi passati e fino agli anni

L’Aria Pirciata e la fuga dai Nicosiani

L’aia era un grande spazio aperto esposto alla tramontana dove venivano “pisati i regna di framientu”. Era una delle più grandi aie della città. Tutto lo spiazzo a causa della presenza delle pietre forate viene denominato “Pirciata”. Intorno al XVII secolo la città di Capizzi era invasa da un’epidemia di peste che aveva causato morti

Il Fercolo (a Vara)

Di antica e robusta costruzione, poggia su due lunghe e pesanti travi, alla cui estremità vi sono fissati quattro grossi anelli (i Catineddi) in ferro. Sulla parte superiore invece vi sono legate sei funi (i Lazzuni) di colore rosso. Anelli e funi sono molto importanti per la guida e l’equilibrio del fercolo stesso. Infatti, gli