I Miracoli

Il tradizionale rito di questi “miracoli” consiste nel percuotere vtiolenemente con l’estremità delle travi, dove poggia il fercolo, come un “ariete di guerra”, il muro di un’antica casa attigua alla chiesa di S. Antonio.

Il muro percosso da quegli urti veementi crolla e solo allora hanno termine i “Miracoli”.

Quando e come ha avuto inizio questo “rito” nessuno può saperlo con precisione, perché mancano i documenti storici.

Da sempre dicono i Capitini, San Giacomo ha fatto i “Miracoli”, attribuendo al “rito” un intervento soprannaturale.

Anzi a questi “Miracoli” era legata un’antica tradizione: quando le percosse al muro erano di numero pari, esse erano di buon auspicio sia per i frutti della terra come per tutto l’andamento dell’annata.

Invece le percosse in numero dispari portavano nel Paese: calamità, disgrazie, carestie e disastri d’ogni genere.

Oggi questa superstizione è scomparsa.