Il Vessillo Aragonese

Tra le leggi ingiuste che affliggevano la Sicilia, vi era quello della tassa sulla fiera.

Ogni cittadino per accedere alla fiera con gli animali, era tenuto a pagare la tassa; questa pesava tanto, e in special modo su chi non riusciva a vendere nessun capo di bestiame.

Il re Pietro II d’Aragona, che aveva fatto del castello di Capizzi la sua residenza estiva, con un decreto regio dichiarò i cittadini esenti dalla tassa d’ingresso alla fiera, che si svolgeva durante i festeggiamenti in onore di San Giacomo; egli donò inoltre alla città il Vessillo con il suo stemma.

I capitini in segno di gratitudine per questa occasione, decisero di portare in processione ogni anno durante la festa di San Giacomo e precisamente il 22 Luglio, il Vessillo che tutt’oggi viene conservato nella chiesa Madre, fino al castello, là dove si ergeva la cappella reggia di Santa Maria Maddalena.

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